Wrap up – Letture luglio 2020

Buongiorno e ben ritrovati.

Dopo la pubblicazione dell’ultima poesia è arrivato il momento di tornare a parlare un po’ di libri, visto che mancano da un po’ su questo blog.

Ho scelto in questa nuova pubblicazione di scrivervi delle ultime letture, tutte rientranti nel mese scorso, in modo da darvi delle informazioni generali che possano stuzzicare il vostro interesse senza scendere troppo nei particolari, che potranno essere affrontanti in eventuali recensioni future apposite.

Luglio è stato un mese curioso dal punto di vista delle letture, in quanto mi ha permesso di spaziare verso generi differenti: abbiamo due classici, due libri di mitologia e un’opera teatrale.

Spero che troverete questa breve presentazione utile e interessante. Vi invito a scrivere nella sezione commenti qualora aveste delle curiosità o qualsiasi altra osservazione.

Alla prossima, sperando che sia presto. Buona lettura e buona giornata!

– Mattia


Notti bianche e La cronaca di Pietroburgo – Fedor Dostoevskij

Trama: Un sognatore, durante una camminata nella fredda notte di San Pietroburgo, incontra sul lungofiume una ragazza, Nasten’ka, che risveglia in lui il sentimento dell’amore. Iniziando a conversare, i due si ripromettono di rivedersi la sera seguente. Nell’arco di queste quattro notti affrontiamo da spettatori le vicende amorose della ragazza e lo struggersi del protagonista, vittima di una solitudine profonda e inespugnabile.

Nella seconda parte di quest’edizione di Feltrinelli troviamo inoltre una disanima della vita a San Pietroburgo contenuta nei feuilletons, raccolta nella cosiddetta Cronaca di Pietroburgo, considerabile un laboratorio di scrittura dell’autore.

Commento: Lungo queste quattro lunghissime notti viviamo le vicende di questo giovane uomo, sognatore che si trova desideroso di assaporare la vita ma che al tempo stesso se ne trova terrorizzato, e per questo motivo si rifugia nei sogni, che per quanto fantastici e coinvolgenti però si rivelano essere insufficienti a renderlo davvero soddisfatto. Rimane solo, senza alcun amico o compagnia, e per questo motivo cammina per le vie di San Pietroburgo, in cerca di qualcosa che gli faccia provare delle vere emozioni che possa fare breccia in queste mura di sogni e diffidenza che lui stesso ha creato.

Si tratta di un racconto molto attuale per via della risonanza che la solitudine, il timore verso lo sconosciuto e il dualismo sogno-realtà ottengono nella vita contemporanea, arrivando a scuotere il lettore in maniera significativa nonostante la brevità.

Il processo – Franz Kafka

Trama: Il protagonista del romanzo, Josef K., è impiegato come procuratore presso un istituto bancario. Una mattina, due uomini a lui sconosciuti si presentano presso la sua abitazione, dichiarandolo in arresto, senza tuttavia porlo in stato di detenzione. K. scopre così di essere imputato in un processo. Pensando a un errore, decide di intervenire rapidamente per risolvere quello che ritiene essere uno sconveniente malinteso.

Commento: Quest’opera ci porta nelle viscere della creazione kafkiana, con i suoi scenari assurdi e le situazioni che seguono una logica capovolta e frammentata in azioni che assalgono il lettore, avvicinandolo alle angosce del protagonista e gettandolo in una spirale senza vie di fuga e salvezza.

La cura dell’autore per le descrizioni realistiche delle ambientazioni, dei personaggi e delle vicende si scontra con il paradosso della giustizia, che in questo caso diventa ingiustizia, con l’unico scopo di perseguire la colpa e non il colpevole, focalizzandosi cioè sul concetto e non sull’imputato.

I dialoghi freddi e disadorni amplificano l’atmosfera angosciosa, marcata dalle note macabre che le descrizioni offrono dei vari scenari, dove l’uomo è impossibilitato a tessere rapporti veri e saldi con chi lo circonda, si ritrova solo ad affrontare una realtà meschina e brutale.

Miti del Nord – Neil Gaiman

Trama: in questa raccolta di racconti Gaiman offre una rivisitazione dei grandi miti del Nord, lungo un arco narrativo che inizia con la genesi dei nove mondi, ripercorre le avventure e le gesta di dei, nani e giganti e si conclude con il Ragnarok, il giorno del giudizio che segna l’inizio di una nuova era.

Commento: Un testo interessante che rivisita i tradizionali miti norreni, tentando di ricostruire le poche informazioni pervenute ai giorni d’oggi e uniformandole in una narrazione fluida e accattivante per il lettore anche meno avvezzo alla lettura del genere, in modo che possa conoscere le figure mitologiche principali in chiave meno accademica. È presente un glossario con i nomi dei vari personaggi incontrati nei racconti, così da poter eventualmente rivederli e ripassarli.

Si rivela quindi molto adatto ai neofiti per i suoi contenuti e per la struttura narrativa, mentre potrebbe invece risultare superfluo o ripetitivo per coloro che conoscono già piuttosto bene il pantheon norreno e cercano invece un materiale di studio specialistico.

Miti celtici – Mila Fois

Trama: si incontrano qui gli elementi cardine della mitologia celtica: i primi invasori, i Tuatha de Danann, le sorti di re e guerrieri irlandesi e gallesi, fino a seguire le rime di Taliesin, il più grande tra i bardi.

Commento: qui Fois riassume la mitologia celtica attraverso la narrazione dei principali elementi della tradizione, in modo da fornire delle informazioni di base a chi si approccia per la prima volta a questo mondo: la collana Meet Myths (Incontra i miti) si propone infatti di far conoscere la mitologia anche al pubblico non specializzato.

Personalmente ho trovato lo stile piuttosto pesante e a tratti confusionario: più di una volta mi è capitato di dover rileggere alcuni passaggi poco chiari o abbastanza contorti. Alcuni avvenimenti sono affrontati troppo velocemente, dando l’impressione di deficere di qualche elemento per averne una comprensione completa. Non si presenta come uno stile accattivante per il lettore che lo spinga a leggere il prosieguo della narrazione, quanto piuttosto tende a creare un distacco e a tratti una repulsione.

In sintesi, vale comunque il tempo speso, se l’interesse è quello di conoscere una cultura di cui in genere non si sa molto, ma forse andrebbe considerata l’eventualità di fare riferimento a un autore differente, qualora si ritenesse lo stile di Fois non adeguato ai propri gusti.

Cirano di Bergerac – Edmond Rostand

Trama: Cyrano de Bergerac è uno scontroso spadaccino dal lunghissimo naso, scrittore e poeta. Spaventoso e inarrestabile con una spada in mano, egli, però, nutre segretamente un candido ed impossibile amore per la bella Rossana, sua cugina. Però la sua adorata ha ben altro in mente. Si appella alla loro amicizia ed al loro affetto per confidargli il proprio amore per un altro uomo, si tratta di un giovane cadetto, tale Cristiano de Neuvillette, bello, del quale si è innamorata a prima vista e che, sebbene non abbia mai scambiato una parola con lui, crede fermamente dotato di ogni altro talento.

Commento: si può certamente affermare che si tratta di una creazione studiata con minuziose attenzioni e tutt’altro che banale, come si può vedere dallo schema ritmico e rimico e dalla tragicità (specie nelle battute finali) che smuove e commuove, pur riuscendo al contempo a far sorridere, a provocare e a far seguire passo passo lo scambio tra i personaggi senza perdere interesse in nessun passaggio. Un testo che, se letto al di fuori dell’elemento romantico proposto chiaramente al lettore, sviscera temi molto attuali: l’insicurezza dell’essere umano e come questo altera il suo modo di relazionarsi con gli altri; il conflitto tra desiderio e onore; il ribaltamento del simbolismo del “brutto”, di solito associato a figure che nella trama ricoprono un ruolo negativo o di antagonismo, mentre in questo caso è l’eroe ad allontanarsi dallo schema tradizionale del fascino esteriore.

Cirano è un uomo buono, di carattere nobile e dalle intenzioni valorose, ma per via del suo inestetismo e del peso che la società gli dà, si auto-isola, privandosi di ogni gioia e di ogni possibilità di realizzare i suoi desideri e raggiungere la felicità, perché arriva a sentirsi inadeguato e non meritevole di ciò.

Un’opera che analizza quindi il grottesco e l’imperfezione in chiave nuova, attraverso un personaggio che, grazie alla sua altissima sensibilità, la sua tenacia e il suo onore, si fa strada nel cuore del lettore con la promessa di restarci.

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