Flâneur

Buonasera,

con qualche giorno di ritardo, vi propongo oggi una nuova poesia, Flâneur.

Come già si può intuire dal titolo, essa richiama una delle figure dei cosiddetti poeti maledetti, in particolare di Baudelaire: “colui che vaga/passeggia” è infatti una delle icone utilizzate nelle poesie del Decadentismo per descrivere quell’atteggiamento di studio della realtà urbana con andamento rilassato e libero dalla programmazione, ma allo stesso consapevole, in contrasto con l’atteggiamento artistico tradizionale, a causa anche della forte industrializzazione di quegli anni, che ha portato a una serie di cambiamenti sociali ed economici tale da indurre l’artista a cambiare il suo approccio con l’ambiente circostante.

L’idea quindi è partita da quel desiderio di rottura dell’ordine, di piacere nel cogliere l’imperfezione e l’imprecisione dell’esistenza, incrinando la sistematicità e la costanza che la vita dei tempi d’oggi sembra costruire, con la scansione schematica delle giornate e delle attività nel loro insieme, dando sfogo a quel bisogno di respirare, di uscire da questo circolo, di rompere l’abitudine, di far fluire il tempo nella leggerezza dell’inazione, dell’irresponsabilità e della sregolatezza.

Buona serata e buona lettura.

– Mattia

Flâneur

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