Deriva

Buonasera e ben ritrovati.

Questo mercoledì vede una poesia completata oggi stesso e di stesura recentissima, risalente a pochi giorni fa.

Essa, raccogliendo in parte i temi di Io, essere  e di Separazione (che potete trovare qui nel blog), descrive un momento di rottura, di deriva, appunto, durante il quale ci si imbatte in qualcosa che non si riconosce, che non si sente proprio ma che è stato una componente importante della propria vita, sebbene ora si mostri come uno scarto, un rimasuglio privo di valore.

Al di fuori del significato, questa poesia presenta anche un preciso ordine nella versificazione: leggendola infatti nella maniera corretta, potrete identificare un ulteriore elemento, che può essere utilizzato per rispondere alla domanda finale, scaturita da un senso di vaghezza e inadeguatezza nei confronti del vivere quotidiano, dell’esistenza intesa come costante valutazione e dimostrazione delle proprie capacità nei confronti di qualcosa o di qualcuno e come l’essere perennemente oggetto d’esame.

Buona serata e buona lettura.

– Mattia

Deriva.png

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