Recensione: Fahrenheit 451 – Ray Bradbury

Buona domenica,

oggi vi propongo la recensione di Fahrenheit 451, romanzo distopico di Ray Bradbury, autore americano.

Buona serata e buona lettura!

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Diviso in tre capitoli, esso descrive uno scenario non ben specificato, ambientato negli Stati Uniti poco dopo il 1960. Il protagonista è Guy Montag, uomo che brucia i libri nella veste di pompiere. I pompieri qui infatti, anziché spegnere gli incendi, li appiccano, in quanto la letteratura è illegale. Ma la distopia non si ferma qui: se da un lato viene bandita la lettura, dall’altro si è fatto in modo, attraverso il controllo sulla società, che fossero i cittadini stessi a ripudiare quest’attività, contrapponendola a una vita di svaghi più immediati, come la televisione e le auto, eliminando la necessità di analisi e riflessioni.

Montag esegue il suo lavoro imperterrito fino a quando non conosce una giovane ragazza, Clarisse McClellan, che gli apre gli occhi: lei infatti spiega come si sente diversa, interessata a osservare la realtà intorno a lei e a chiedersi il perché delle cose, e come tutto questo la rendano un’esclusa, malvista dai coetanei e dagli adulti.

A partire da questa conoscenza e da alcuni avvenimenti sul posto di lavoro, egli inizia a sentire come insipida e infelice la sua vita, giungendo a dubitare del suo lavoro e di ciò in cui credeva.

Comincia da qui la sua ribellione, alla ricerca del mistero che si nasconde nei libri e cosa essi siano effettivamente significati per l’uomo in passato, conducendolo a una serie di scelte che stravolgeranno completamente la sua esistenza.

I temi principali di quest’opera sono la fragilità e la potenza della letteratura, risultati del timore di Bradbury di un ritorno alla censura durante il periodo del maccartismo, in seguito anche al suo orrore nei confronti di alcuni degli incendi più importanti della Storia, come la distruzione della biblioteca di Alessandria e dei roghi nazisti.

L’autore non inscena solamente una realtà dove viene proibita la letteratura, ma riesce a creare un sistema nel quale essa viene sbeffeggiata e odiata, in quanto portatrice di dubbi, di scontri d’opinione e quindi di malessere. È infatti l’annullamento totale dello spirito critico l’elemento più agghiacciante e ben riuscito del romanzo: l’individuo non è più in grado di formulare un pensiero che susciti in lui un conflitto, una riflessione, poiché pervaso da una serie di attività che impegnano costantemente la sua mente, senza effettivamente arricchirlo intellettualmente. La felicità ritratta e perseguita dai sostenitori dei roghi nel romanzo è solo apparente e basata sulla mancanza di inquietudine e irrequietezza di chi si pone delle domande, eliminando alla base il ragionamento.

I rapporti interpersonali inaridiscono e non permettono una vera conoscenza dell’altro: un esempio è il rapporto tra Montag e la moglie Mildred: pur dicendo di amarsi, non si conoscono affatto, non parlano di nulla e passano le loro giornate senza un minimo . Lei, inoltre, essendo assorbita dall’innumerevole serie di programmi trasmessi alla televisione, appare come una figura dalla personalità nulla, spenta e sorda alle curiosità che si fanno strada nel marito. Rappresenta il risultato della propaganda del romanzo: è contenta della sua vita, ma è una contentezza vuota e amara, che talvolta non nasconde le mancanze lasciate dalla passività con cui affronta la giornata.

Il ritmo si accosta e accompagna Montag nella sua scoperta e nella sua presa di coscienza: dapprima lento e dall’atmosfera piuttosto incalzante, acquisisce velocità man mano che lui entra in contatto con questo mondo illecito ed estremamente stimolante.

Un libro dai temi attuali e che consente di capire in profondità quanto la letteratura possa cambiare la vita di un uomo, aprendo possibilità e strade che prima non si sarebbero mai potute nemmeno immaginare e quanto sia essenziale lasciarsi attraversare dai dubbi, porsi domande, accettare l’inquietudine e affrontare tutto ciò che non è immediato e che richiede una visione personale e critica.

6 risposte a "Recensione: Fahrenheit 451 – Ray Bradbury"

      1. Anch’io sono felicissimo quando trovo qualcuno con cui condividere le mie passioni. E infatti quando pubblico un nuovo post non me ne frega una minchia delle visualizzazioni e dei likes, ma spero sempre di ricevere una carrettata di commenti: poche cose al mondo mi stimolano più di una conversazione nel mio salotto virtuale. 🙂 Grazie a te per la risposta! 🙂

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      2. Capisco cosa intendi: è sempre bello sentire l’opinione altrui, anche (e forse soprattutto) quando essa è diversa dalla propria, perché è dal dialogo costruttivo che si impara e si cresce ☺️ figurati, a me fa molto piacere 😉

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      3. Se vuoi riceverla anche tu una carrettata di commenti, comincia tu per primo a commentare a tutto spiano sugli altri blog: è il modo migliore per farsi conoscere in giro, e cominciare a formarsi lentamente un proprio pubblico. Buona notte! 🙂

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      4. Grazie per la dritta, infatti il prossimo passo che avevo in mente (ho aperto il blog da poco) era quello di esplorare questa piattaforma per vedere ciò che mi piace e per farmi conoscere un po’, anche 😉
        Buonanotte e grazie ancora 👋

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