Il Fanciulletto e il Fato

Ben ritrovati,

questa mattina ho scelto di condividere questa poesia, iniziata il 26 maggio 2015 e revisionata fino a raggiungere la versione odierna, risalente alla data che potete vedere nella foto.

Si mette a confronto la vita di un uomo in due differenti periodi: la fanciullezza, vissuta tra giornate felici, immerse nella natura e nella spensieratezza, e l’età adulta, grigia, tetra e, in questo caso, dal triste destino.

Il paesaggio viene utilizzato come indicatore del suo umore e lo accompagna silenziosamente in tutto ciò che fa. L’ultima strofa è un appello alla morte, nel quale si nota come essa accetti il suo compito senza remore, impassibile allo spezzarsi di vite e all’infrangersi di sogni. La perdita stessa della vita viene vista però in una prospettiva consolatoria: sebbene l’uomo stia abbandonando il suo corpo, si rende conto che sarà libero di poter tornare al periodo più lieto della sua esistenza, lasciando per sempre il dolore e le difficoltà che ha conosciuto crescendo.

Buona giornata e buona lettura.

-Mattia

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