Io, Essere

Buongiorno a tutti e ben ritrovati.

Come promesso, questa mattina è il turno di una nuova poesia.

Io, Essere rappresenta una creatura, dalle sembianze non ben definite, che raccoglie in sé tutti quegli aspetti oscuri e negativi che risiedono in noi. Questa entità è viscida, infida, capace di tradire senza remore e disposto a tutto pur di sopravvivere. È un reietto, abbandonato a se stesso, e per questo costretto a contare solamente sulle sue forze, creando di conseguenza un guscio composto da violenza, perfidia e subdola astuzia, inasprendosi e inaridendo gli aspetti più teneri della sua identità,  i quali riescono però a trovare, per un brevissimo istante, uno spiraglio, attraverso il quale mostrarsi, prima di essere ricacciati nella corazza: egli si rende conto di non aver realmente perso quei sentimenti che lo rendevano veramente umano e che, apparentemente, lo hanno reso un escluso, un essere innaturale. Si accorge anche che, nonostante tutto, il suo destino è chiaro e visibile all’orizzonte: perire.

L’Io presente nel testo viaggia parallelamente al nostro lato buio, tetro, talvolta scaturito da sentimenti inizialmente positivi ma che, mostrando la nostra fragilità, lasciano scoperte le ferite, i punti vulnerabili.

Si può vedere questa poesia come un diario della disfatta, composto dalle annotazioni di questo essere, che tira le somme del suo declino, freddo e inarrestabile. 

L’umanità che risiede nella bestialità.

Buona lettura e buona giornata.

-Mattia

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