En attendant

Buonasera,

mentre cerco di determinare una nuova scansione settimanale con contenuti ricalibrati, condivido con voi questa poesia.

En attendant è una delle poesie scritte più recenti: risale infatti a un paio di mesi fa, dopo essere giunto qui in Francia.

Essa descrive il trascorrere del tempo in quei momenti nei quali si aspetta l’arrivo di qualcuno o qualcosa, o l’avvenimento di un evento, e quindi si è carichi di una speranza che freme per essere soddisfatta, lasciando in un limbo di emozioni e impazienza, perché non è possibile determinare il momento esatto della fine dell’attesa, e ci si rende sempre più conto che non si sa realmente quale sia l’oggetto di tale fermento. Si capisce che l’unico vero desidero in noi è quello di qualcosa che smuova la nostra vita, che la sconvolga o che ne metta in luce un nuovo aspetto, una silenziosa rivolta interiore. Intanto, tutto attorno a noi scorre, muta e assume sembianze sconosciute e inosservate, perché lontane dalla nostra attenzione, focalizzata sull’attesa, dissolvendosi e incenerendo.

Il titolo è un riferimento all’opera di Samuel Beckett, in lingua originale En attendant Godot (Aspettando Godot), dove si vive la stessa sensazione attraverso Vladimiro ed Estragone, condannati a un destino di attesa indeterminata, fiduciosi dell’arrivo di Godot (qualunque cosa egli rappresenti) e quindi della soluzione delle loro sofferenze.

Buona serata e buona lettura.

– Mattia

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