Desolazione

Buonasera,

oggi vi propongo una poesia dalla tecnica sperimentale rispetto a quella che generalmente utilizzo. Si tratta infatti della cosiddetta poesia di ricerca, metodo che consiste nel cercare in internet le definizioni di alcune parole chiave, scelte precedentemente, e attraverso esse creare un componimento per fasi successive, ossia tenendo solamente le parti che interessano per poi legarle e versificarle. È una tecnica interessante che ho rielaborato secondo le mie esigenze e il risultato è ciò che potete vedere qui sotto.

Nel caso foste curiosi, le parole di partenza erano: buio, morte, onda, caos e vuoto.

I temi sono simili a quelli trattati finora, con particolare attenzione in questo caso sul sentimento di confusione e smarrimento, comune a tutti nei momenti di difficoltà.

Buona serata e buona lettura.

– Mattia

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6 comments

    1. Ciao 🙂 grazie, è stato un tentativo interessante per vedere cosa ne uscisse e, anche se si può fare sicuramente di meglio, sono piuttosto soddisfatto 😉 anche secondo me vale la pena tentare, soprattutto per vedere cosa si è in grado di fare con metodi differenti dai propri. Questo l’ho preso da un libro di poesia che ho letto tempo fa, di cui però non ricordo il titolo. Se lo trovo posso scrivertelo, nel caso fossi interessata 🙂

      1. Scrivimelo, se puoi, grazie. Credo proprio che, dal canto mio, proverò: uscire dai miei limiti personali fa parte d’un percorso necessario e mi piace l’idea d’apprendere nuovi modi.

        1. Ciao, scusami per l’attesa ma in questi giorni ho avuto un po’ di difficoltà a mettermi al computer 🙂 Il titolo del saggio è “La poesia italiana degli anni Duemila. Un percorso di lettura” di Paolo Giovannetti. Buona giornata 🙂

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